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La tipologia dei contratti di lavoro in Italia
Tale contratto ha introdotto attraverso la riforma Biagi, una serie di norme per disiplinare gli ambigui e spesso male interpretati contratti Co.Co.Co. Il contratto di apprendistato, disciplinato dal Decreto Legislativo n. 276 del 10 settembre 2003, è un contratto di lavoro a contenuto formativo che ha lo scopo di formare i giovani non per la singola attività lavorativa, ma per il mercato del lavoro. Come dice il nome stesso, il contratto di inserimento ha l'obiettivo di agevolare l'inserimento o il reinserimento lavorativo, mediante un progetto personalizzato. La durata del contratto di inserimento è compresa tra i 9 e i 18 mesi variabili fino a 36 nel caso i soggetti beneficiari siano persone affette da handicap fisico, mentale o psichico. Il contratto intermittente funziona come se fosse una ruota di scorta. Permette infatti al datore di lavoro di chiamare risorse (appunto disponibili) per periodi di lavoro variabili. Può essere utilizzato per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo per periodi predeterminati nell'arco della settimana, del mese o dell'anno. Molte sono le tipologie di contratti e a volte non sempre, a dispetto del nome, è facile capire le differenze o le peculiarità di ciscuno. |
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Prinicpali tipologie di contratti di lavoro
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