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Contratti part time: orizzontale, verticale o misto
Viene considerato part time quel contratto di lavoro con un orario ridotto rispetto a quello completo, stabilito per legge in 40 ore la settimana. Nel 2000 viene recepita dalla legislazione italiana in materia la normativa europea volta a incentivare tale forme contrattuali, garantendo però ai lavoratori part time il cosiddetto principio di non discriminazione rispetto ai loro colleghi a tempo pieno. Successivamente, con il decreto 276 del 2003, la normativa sul contratto part time è stata notevolmente peggiorata, soprattutto per quanto riguarda le garanzie ai lavoratori. La normativa vigente, ad esempio, consente alla contrattazione aziendale di regolamentare istituti delicati quali le maggiorazioni retributive o la distribuzione dell'orario di lavoro. In quest'ultimo senso, si conoscono tre principali tipologie di lavoro part time: orizzontale, verticale e misto. Del primo tipo sono quei rapporti di lavoro in cui la riduzione dell'orario si riferisce a quello normale giornaliero. Ad esempio, 4 ore al posto delle canoniche 7 ore e 30 minuti. Il part time verticale sta invece a significare un'attività lavorativa svolta giornalmente a tempo pieno ma non tutti i giorni della settimana. La terza tipologia, infine, è un misto delle due precedenti.
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