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Lavoro Palermo: la capitale europea degli infortuni
Il piano prevede uno stanziamento di 3 milioni di euro nel triennio 2010-2012, finalizzati a potenziare la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro. Si prevedono iniziative informative e formative, volte alla diffusione di una cultura della sicurezza e della legalità. Il lavoro in nero è infatti una piaga particolarmente dolente nel capoluogo siciliano, una delle principali cause di incidenti lavorativi, oltre che influire in modo drastico sul deterioramento delle condizioni occupazionali. Il piano regionale, firmato dall'assessore per la salute Massimo Russo, punta al raggiungimento di standard più elevati. Mediante il coinvolgimento di altri enti e istituzioni, associazioni di categoria e sindacati, lo sforzo è volto ad accorciare le distanze da quelli che sono gli standard europei ma anche italiani. Stando ai dati Inail, infatti, nel 2008 in Sicilia il fenomeno infortunistico ha rappresentato il 4,06% del totale nazionale. Nello stesso anno, all'Inail sono stati denunciati 35.590 infortuni sul lavoro, di cui 2.709 hanno interessato il settore dell'agricoltura, ben 30.209 quello dell'industria, e 2.672 tra i dipendenti statali. I casi mortali sono stati 76: 11 nel primo settore , 64 nel secondo e 1 nel terzo.
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