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Lavoro Palermo: le condizioni lavorative dei neolaureati
A livello nazionale, il 29,4% dei neolaureati, intervistati a distanza di un anno dalla discussione della tesi, dice di non aver trovato un lavoro ma che neppure lo cerca, il 21,9% non l'ha trovato e lo cerca, e il 48,7% il lavoro l'ha invece trovato. In Sicilia, prendendo a confronto i dati dell'Università di Messina, i numero dei laureati usciti dall'Ateneo nel 2008 è stato di 3.745. Di questi, sempre a un anno della laurea, il 27,7% non ha trovato un lavoro ma neppure lo cerca, il 34,3% non l'ha trovato e lo cerca, e il 37,9% l'ha invece trovato. In media il 39,7% dei neolaureati mantiene lo stesso posto di lavoro che aveva prima, mentre per il 10% la consecuzione del titolo comporta il cambio di lavoro, e il 49,8% inizia a lavorare soltanto dopo la laurea. Tra agricoltura, industria e servizi, il 90,4% dei neolaureati siciliani va a occupare il terzo settore. Rispetto alla precedente rivelazione, tanto in Sicilia come nel resto d'Italia, si registra quindi un calo nell'inserimento lavorativo dei neolaureati e anche negli stipendi medi percepiti. A un anno dalla fine degli studi universitari, lo stipendio medio è di 1.050 euro netti mensili, con un calo rispetto alla precedente rilevazione tra il 2 e il 5% a seconda del tipo di laurea. I meglio retribuiti sono medici e ingegneri, mentre agli ultimi posti in classifica si piazzano insegnanti, psicologi e avvocati.
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